Licenza sospesa a un Phone-Center Il titolare non identificava i clienti

inserita il 31/03/2010 da militanz alle 14:02

Il questore di Venezia ha disposto la sospensione di dieci giorni della licenza di un Internet-Point e Phone-Center di Mestre i cui clienti utilizzavano internet senza essere stati identificati, come dispongono invece le norme di contrasto al terrorismo internazionale. In più occasioni la polizia ha accertato che il titolare dell’esercizio non provvedeva all’identificazione dei clienti che, al momento del controllo, stavano utilizzando i servizi di telecomunicazione. Il titolare è stato denunciato da questura e polizia postale. Il provvedimento di sospensione dell’ autorizzazione, spiega una nota della questura, è stato disposto in base alla valutazione del comportamento del titolare, «che evidenzia un atteggiamento improntata alla reiterata inosservanza delle prescrizioni di legge». Già nel dicembre 2009, infatti, il questore di Venezia aveva disposto un analogo decreto di sospensione di tre giorni. (Fonte: corrieredelveneto.corriere.it)

Hot spot. Progetto pilota per navigare gratis

inserita il da militanz alle 14:01

Tarquinia, Soriano nel Cimino e Corchiano sono i primi tre Comuni della provincia di Viterbo in cui, dal 17 marzo scorso, è possibile connettersi gratuitamente a internet in aree pubbliche.

L’attivazione di questi punti internet all’aperto è il primo passo della realizzazione del progetto“Hot spot”, finanziato dalla Provincia di Viterbo e dalla Regione Lazio, nato come progetto pilota per dodici Comuni, la cui attuazione costituirà il modello per la copertura dell’intera provincia.

Gli altri nove Comuni, Marta, Nepi, Capranica, Bolsena, Acquapendente, Capodimonte, Sutri, Civita Castellana e Vignanello, vedranno attivati gli hot spot tra qualche giorno.

L’infrastruttura realizzata consente all’utenza l’accesso gratuito a internet attraverso notebook, laptop, palmari, pda, ecc. Gli utenti, una volta autenticati, potranno accedere alla rete e a tutti quei servizi che verranno successivamente erogati attraverso la rete stessa (informazioni turistiche, eventi, manifestazioni, iniziative locali, opportunità, ecc..).

Il progetto prevede l’attivazione di misure tecniche atte a garantire la sicurezza informatica e l’adozione di misure idonee a prevenire l’uso del Sistema non corrispondente alle politiche di accesso stabilite dalla legge o eventuali accessi malevoli non autorizzati.

Le connessioni wireless sono protette da un sistema di autenticazione in grado di eseguire ad ogni accesso una identificazione telematica degli utenti.

In particolare, in fase di primo collegamento, viene automaticamente proposta una scheda di accesso nella quale devono essere inseriti i dati necessari a identificare univocamente il soggetto che si assumerà la responsabilità della connessione.

Successivamente, entro cinque minuti dalla registrazione, il sistema provvederà a trasmettere le credenziali per consentire l’autenticazione del soggetto e la conseguente tracciatura del traffico realizzato, ferma restando l’attivazione di un “filtro dei contenuti” per bloccare l’accesso ai siti inopportuni.

Con questa iniziativa, nel quadro delle azioni rivolte al superamento del divario digitale la Provincia offre ai cittadini, in particolare ai giovani e ai turisti che sempre più numerosi visitano la Tuscia, un servizio innovativo, al momento fruibile solo nelle grandi città italiane ed europee. (Fonte: www.provincia.vt.it)

Anche Peugeot offrirà il WiFi nelle sue auto

inserita il da militanz alle 13:57

Sembra che oramai sia una moda per i produttori di auto inserire nei nuovi loro modelli dei mini hot spot wireless con supporto 3G, per offrire connettività a banda larga ai passeggeri durante un viaggio.

Dopo l’annuncio della Mercedes che fu la prima a proporre soluzioni simili, ma solo sui suoi modelli di lusso, è toccato poi alla Citroen con la nuova DS3 e adesso è il turno invece della Peugeot.

La casa francese, ha infatti annunciato che da fine marzo introdurrà questo optional nel nuovo modello sportivo RCZ e nei modelli 3008 e 5008.

Insomma, la moda dilaga, ma sarà un optional davvero così richiesto? La Peugeot lo venderà a circa 420€ a cui andrà aggiunta una flat con un operatore di telefonia mobile che dovrà fornire il collegamento a banda larga.

Una chiavetta Internet costa meno ed è più pratica secondo me, e si può pure portare dietro con se. (Fonte: www.oneadsl.it)

Cittanova: sarà realizzato un sistema WI-FI pubblico sul territorio comunale

inserita il 26/03/2010 da Ferace alle 17:47

Tutti i cittadini avranno la possibilità di accedere alla rete internet senza doversi sobbarcare oneri per canoni telefonici.

E’ stata infatti approvata, con apposita deliberazione adottata dalla Giunta Comunale, la proposta presentata dalla Telecom Italia relativamente alla realizzazione di un sistema WI-FI pubblico sul territorio comunale. L’atto deliberativo, portato all’attenzione dell’esecutivo su proposta del consigliere delegato all’Innovazione tecnologica Walter Condomitti, è finalizzato a regolare i rapporti con la società di telefonia per consentire la navigazione ad internet nel perimetro dell’abitato cittadino.

La proposta della Telecom prevede l’utilizzo della connessione ADSL già attiva presso la Mediateca comunale e la possibilità di un minimo impatto visivo in quanto l’installazione delle antenne avverrà su edifici di proprietà comunale per evitare l’installazione di pali e tralicci difformi dall’attuale ambientazione.

Il servizio di accesso al sistema di navigazione internet senza fili, dopo la realizzazione da parte di Telcom, sarà gestito direttamente dal Comune.

Legittima soddisfazione esprime a tal proposito il Sindaco Alessandro Cannatà, il quale aveva posto questo obiettivo tra i punti qualificanti del programma amministrativo. La realizzazione del sistema WI-FI consentirà, secondo gli amministratori, di fornire riscontri positivi ad una diffusa esigenza dei cittadini che hanno necessità di accedere alla navigazione ad internet. Per detta operazione è prevista la stipula di un contratto di leasing finanziario della durata di 60 mesi con un canone che terrà conto di un risparmio derivante dalla disattivazione di servizi non più necessari, individuati dalla Telecom. (Fonte: www.strill.it)

Punto Wi Fi: giornata di studio su regole, scenari sociali e salute

inserita il 22/03/2010 da Ferace alle 17:32

Presso la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini si è tenuto l’incontro “Punto Wi-Fi. Una giornata di studio su Regole, Scenari Sociali e Salute”.

L’iniziativa è stata promossa e organizzata dalla Provincia di Roma, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, l’ICEMB (Centro Interuniversitario per lo sviluppo delle interazioni tra campi elettromagnetici e biosistemi) ed il CASPUR (Consorzio interuniversitario per le applicazioni di supercalcolo per università e ricerca), con il sostegno di Invitalia-Infratel Italia S.p.a.

Dai lavori sono emersi tre dati fondamentali: il Wi-fi accresce le possibilità individuali, aumenta la modernizzazione del territorio e soprattutto non è nocivo alla salute.

Grazie al Progetto “Provincia Wifi” l’Amministrazione di Palazzo Valentini  provinciale sta dotando le piazze e i principali luoghi di ritrovo del territorio di aree wi-fi, per fornire connettività pubblica e gratuita ai cittadini che vivono ed operano a Roma e nei 120 Comuni della provincia.

Il Progetto ha una particolare rilevanza come strumento di lotta al digital divide (divario digitale) che ancora oggi penalizza l’uniforme crescita del territorio provinciale. Grazie alla diffusione delle reti senza filo, infatti, i cittadini potranno accedere più facilmente ad Internet e cogliere al meglio le opportunità fornite dalla società delle comunicazioni .

Con “Provincia Wi fi” la Provincia di Roma ha installato 230 punti di accesso a Internet senza fili gratis di cui 137 hot spot nella capitale e 93 nel territorio provinciale.

L’intero progetto porterà, una volta terminato, al coinvolgimento di 4 milioni di persone, di 121 comuni interessati e all’istallazione di almeno 120 punti di accesso entro la fine dell’anno.

La giornata – introdotta dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti – ha rappresentato un’importante occasione di discussione e approfondimento scientifico, che vedrà la partecipazione di docenti universitari e il contributo di illustri esperti della materia, per un momento di riflessione sulle tecnologie delle reti e sulla normativa di settore, in un contesto di piena garanzia per la salute e per la tutela dei cittadini.

“La sfida dell’accesso alla rete – ha affermato il presidente Zingaretti inaugurando i lavori – è l’idea di una moderna infrastruttura. Questa della provincia è una rete che sta andando avanti con una frequentazione di fasce di popolazione non solo giovanili. Favorisce la divulgazione ed è un ampliamento delle strutture pubbliche. La nostra proposta ai piccoli esercizi commerciali ha riscosso successo e ora vogliamo coinvolgere grandi partner come l’aeroporto di Fiumicino e le stazioni”.

Una diffusione capillare, visto che la Provincia situa i propri punti Wi-fi in biblioteche, piazze, parchi, centri di impiego e luoghi di aggregazione.

Sul piano della salute, invece, le emissioni inquinanti del Wi-fi, sono tutte ben al di sotto dei limiti consentiti dalla legge. Il campo elettromagnetico è pari a circa 0,6 volt/metro, un decimo rispetto al limite italiano di 6 volt/metro.

La potenza irradiata massima di un hot spot Wi-fi è di 100 milliwatt un settimo di quella di un telefono cellulare, mentre l’aumento di temperatura prodotto in prossimità di una stazione Wi-fi è assolutamente non rilevante. Ma durante il convegno sono stati esposti anche i dati raccolti dagli oltre 2500 utenti che utilizzano normalmente il Wi-fi provinciale.

L’83% di questi si è dichiarato soddisfatto del progetto della provincia, l’82% giudica la velocità di accesso alla connessione adeguata, il 90% giudica positivo il processo di log in, di registrazione e di accesso alla rete, il 58% ritiene che il servizio messo a disposizione dalla provincia abbia migliorato l’accesso alla rete, il 50% reputa fondamentale la gratuità del servizio.

Per quanto concerne l’uso della rete Wi-fi il 33% l’utilizza per il tempo libero, il 28% per controllare la posta elettronica, il 17% per motivi di lavoro, il 16% studio e il 6% per altri motivi. Al termine del proprio intervento, il presidente Zingaretti ha poi affermato “puntiamo sul wi-fi tanto che abbiamo pensato insieme al Caspur cinque borse di studio da 12 mila euro ciascuna”. (Fonte: www.provincia.roma.it)

Social mob per il wi-fi libero

inserita il da Ferace alle 17:29

Il gruppo Social Mob Napoli ha organizzato ieri un Flash mob allo scopo di mettere in risalto una tematica che dovrebbe interessare soprattutto i giovani: quella della libera accessibilità alla rete internet.

Il Flash mob tenutosi ieri in Piazza San Domenico Maggiore alle ore 13 si poneva l’obiettivo di smuovere le acque sul problema del Wi-Fi libero,  per rendere Napoli una città più “europea” anche dal punto di vista della connettività, riducendo il cosiddetto Digital divide.
Organizzato principalmente attraverso Facebook, dei 730 “invitati confermati” sul social network se ne sono presentati solo alcune decine le quali però non si sono scoraggiate e hanno comunque tenuto la loro “performance” a suon di fischietto, assumendo “strane” posizioni ad ogni nuovo suono.
Xcittà ha parlato con uno dei mobbers del Social mob il quale ha spiegato che tra i giovani napoletani esiste innanzitutto un problema di carenza di informazione sul tema: “spesso abbiamo dovuto spiegare ai ragazzi che cos’era il Wi-Fi, per questo si dovrebbe prima fare una campagna di informazione per poi lottare tutti insieme per proporre la libera connettività alla rete. Continuiamo a ritenere – conclude il mobbers – che sia indecente che le istituzioni, ma anche i privati, non si facciano carico di predisporre reti Wi-Fi nella nostra città”.

Il gruppo Social Mob Napoli, fondato da Sergio Noviello e Alessandro Tolino, variante del Flash Mob in quanto incentrata appunto su temi sociali, si era già fatto notare in Piazza del Gesù l’8 dicembre scorso con il mob organizzato contro la camorra. (Fonte: napoli.xcitta.it)

Che fine ha fatto SalernoWireless?

inserita il da Ferace alle 17:17

‘SalernoWireless’ è (era?) un’iniziativa della Provincia di Salerno (un’ottima iniziativa) che avrebbe offerto la possibilità di navigare gratuitamente da una piazza o da un parco pubblico dei principali comuni della Provincia di Salerno.
Rivolta soprattutto all’integrazione di quelle zone dove ancora non c’è copertura Adsl (una vergogna tutta italiana), si tratta di un’iniziativa moderna sulla scia del modello di riferimento di tante nazioni europee e non solo, ma soprattutto è (era?) una delle pochissime iniziative tecnologiche ed innovative in un territorio che stenta ad informatizzarsi come meriterebbe.
Premetto che magari l’iniziativa denominata SalernoWireless sta andando avanti e potrei davvero non esserene a conoscenza (e chiedo preventivamente scusa per questo post), vi riporto in ogni caso il testo della News del lontano ottobre 2008:

Si chiama “SalernoWireless” la nuova iniziativa della Provincia di Salerno. Il nuovo servizio di connessione Internet senza fili che offrirà la possibilità di navigare gratuitamente da una  piazza o da un  parco pubblico dei principali comuni della provincia di Salerno.  Occorrerà soltanto registrarsi, presso un punto stabilito,  per ricevere la password di accesso. “SalernoWireless” servirà a promuovere  sul territorio  zone wi-fi ad accesso gratuito.
“Il trend rilevato dalle statistiche di accesso ad Internet evidenzia – dice il  Vice Presidente della Provincia e Assessore all’Innovazione Tecnologica Gianni IULIANO -  una sempre maggiore richiesta di connettività da parte di lavoratori, turisti. studenti e singoli cittadini,   enfatizzata dalla diffusione di dispositivi mobili evoluti. Sulla base di questi dati la Provincia di Salerno vuole facilitare l’accesso ad Internet in tutto il suo territorio.
Obiettivo principale del progetto “SalernoWireless” è quello di creare nel maggior numero possibile di comuni coperti da ADSL degli hot-spot aree aperte al pubblico dove i cittadini recandosi con un notebook, un Tablet PC, un PDA o un qualsiasi altro dispositivo con una scheda Wi-fi o un apparato Wi-fi integrato potranno connettersi, previa registrazione, ad Internet.
Le  credenziali di accesso saranno valide in tutti gli hot-spot di “SalernoWireless”, che interesserà a regime un bacino di utenza di circa 800.000 abitanti. La  Provincia fornisce gratuitamente ai Comuni aderenti al progetto l’hardware necessario alla realizzazione. Informazioni più dettagliate saranno presto visibili sul sito
www.salernowireless.net.
I primi due Hot-Spot pilota sono in corso di installazione a Cava dei Tirreni e a Giffoni Valle Piana. Entro la fine dell’anno i comuni serviti da  “SalernoWirelss” saranno già 20.

Allo stato attuale il sito di riferimento dell’iniziativa non è raggiungibile (“Impossibile elencare il contenuto della directory” il messaggio visualizzato a schermo) e, per quanto mi risulta, (tanto per dirne una) in nessuna piazza/parco di Salerno mi è stata mai fornita la possibilità di navigare gratuitamente. Un vero peccato! Per una volta che qualcosa si stava muovendo nella giusta direzione …. se ne perdono le tracce.
Ribadisco quanto in parecchi già sanno: ricordo, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che questo blog è aperto a tutti, ma proprio tutti! Se qualcuno volesse intervenire per fare chiarezza in merito, è sempre il benevenuto (cuochi di aria fritta a parte). (Fonte: virgiliosalerno.myblog.it)

Turismo: entro giugno accessi internet gratis negli scali sardi

inserita il 21/03/2010 da militanz alle 12:01

E’ previsto per quest’estate l’avvio del progetto della Regione ‘Surf in Sardinia’ per l’attivazione di punti d’accesso gratuiti a internet nei porti e aeroporti sardi. Lunedi’ prossimo, 22 marzo, scadra’ il termine per la presentazione delle offerte previsto dal bando di gara per aggiudicare l’appalto. Dopo la firma del contratto la societa’ che se l’aggiudichera’ avra’ a disposizione 30 giorni per attivare i primi 20 hot spot. Si prevede che siano pronti entro giugno. Il cronoprogramma stabilisce la realizzazione di altri 50 punti d’accesso prima del termine dell’estate. Stamane il capo di gabinetto dell’assessorato regionale agli Affari generali, Massimiliano Tavolacci, e lo staff della direzione generale, hanno presentato le opportunita’ tecniche dell’iniziativa al presidente della Rete dei porti sardi, Franco Cuccureddu, ai rappresentanti delle societa’ di gestione dei porti e ad alcuni amministratori locali. Il progetto, di concerto con l’assessorato regionale dei Trasporti, prevede punti d’accesso gratuiti a internet in stazioni portuali e aeroportuali e nei luoghi di maggiore afflusso turistico, come per esempio i porti turistici. Gli ‘hotspot wifi’ saranno fruibili tramite registrazione on line (via cellulare) o off line (nei chioschi informativi attrezzati). Il servizio sara’ attivo tutto l’anno. Gli ‘hot spot’ del progetto ‘Surf in Sardinia’ – nelle intenzioni della Regione – saranno il primo punto di contatto per chi visita l’Isola, che avra’ la possibilita’ di accedere gratuitamente a servizi informativi legati alla mobilita’, al turismo e alla valorizzazione del patrimonio culturale – ambientale. Chi viaggia e sbarca nei porti e negli aeroporti della Sardegna puo’ registrarsi al sistema e avere a disposizione un ‘pacchetto’ di ore gratuito per navigare su internet, informazioni sulle localita’ nelle vicinanze e programmare itinerari. (Fonte: lanuovasardegna.gelocal.it)

Braille.net, apre centro informatico per diversamente abili

inserita il da militanz alle 11:57

Un internet point anche per i non vedenti. Si chiama Braille.net ed è stato inaugurato oggi in via Gorizia, 48 presso la sede dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Dieci le postazioni informatiche dotate delle più avanzate tecnologie per le diverse abilità . Ogni computer è dotato di un sistema di sintesi vocale che giuda il non vedente assoluto nel collegamento ad internet o nella scrittura di una pagina word. Al di sotto della tastiera normale c’è anche la tastiera in braille, il sistema di scrittura a rilievo che consente a chi non vede di leggere e scrivere. La struttura, finanziata dalla Regione, è dotata anche di una postazione internet per disabili motori e di tastiere ingrandite per ipovedenti. Il centro è aperto il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30 e il martedì dalle 10.00 alle 13.00. E’ necessario prenotarsi al numero 0881/772505. Ogni diversamente abile avrà a disposizione un operatore informatico. (Fonte: www.teleradioerre.it)

La provincia di Roma sempre più wireless

inserita il da militanz alle 11:53

Si allarga la rete wi-fi della provincia di Roma. Entro la fine del 2010 saranno ben 500 i punti di accesso gratuiti, su tutto il territorio della capitale.
Ad annunciarlo è stato il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, durante il convegno “Punto wi-fi: giornata di studio su regole, scenari e salute”.
“La rete provinciale – ha spiegato Zingaretti – sta crescendo sul territorio, favorendone la modernizzazione: presto raggiungeremo la quota dei 500 punti di accesso in tutta la Provincia e ci integreremo con attività commerciali e grandi partner. Qualcuno all’inizio ha storto il naso, perché il servizio pubblico gratuito sta sostituendo quello privato a pagamento, ma poi tutti ne hanno capito i vantaggi”.

Secondo un sondaggio effettuato dalla Provincia infatti l’83% dei 2.500 utenti iscritti al servizio, si ritengono “molto soddisfatti”. Tra loro, l’82% giudica adeguata la velocità di accesso, il 90% considera il processo di log-in e registrazione facile e veloce e, per il 58%, Provincia Wi-Fi ha significativamente migliorato le possibilità di accesso al web.
Attualmente  gli hot spot attivati dall’amministrazione provinciale sono 237: 137 nella capitale e 93 nel territorio circostante.
Si tratta del più imponente progetto in Italia per la diffusione del Wi-Fi per numero di abitanti coinvolti (circa 4 milioni di persone), superficie del territorio (5 mila chilometri quadrati) e Comuni interessati (121).

A Roma intanto verranno installati altri 250 punti di accesso Internet, in diversi punti della città, tra cui: Villa Borghese, Villa Ada, Villa Doria Pamphili, Villa Torlonia, Auditorium Parco della Musica, piazza Navona e piazza di Spagna. E senza alcun rischio per la salute pubblica: “Gli studi sui potenziali rischi dei campi elettromagnetici dei nostri hot-spot, sostenuti con cinque borse di studio di 12mila euro ciascuna alla Caspur, hanno rilevato l’ assenza di elementi dannosi alla salute dell’ uomo”, ha sottolineato Zingaretti.
Secondo i dati degli studi effettuati, infatti, il campo elettromagnetico generato da un access point a un metro di distanza è pari a circa 0,6 volt/ metro, ossia venti volte inferiore rispetto al limite fissato dalla normativa europea (20 v/m) e un decimo rispetto a quello della legge italiana (6 v/m). (Fonte: www.corrierecomunicazioni.it)

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