Area internet gratuita: la provincia approva il progetto

inserita il 30/01/2010 da militanz alle 13:54

Montenero di Bisaccia. La Giunta provinciale, su proposta del Presidente Nicola D’Ascanio e dell’Assessore Michele Borgia, ha deciso di dare seguito alla delibera di Consiglio provinciale dell’11 settembre scorso con la quale fu approvata la mozione presentata dal Consigliere Cristiano Di Pietro concernente il Piano di Innovazione Tecnologica della Provincia riguardante tra l’altro la realizzazione in alcune aree del territorio provinciale di punti di accesso gratuito ad internet al servizio della collettività.
Stabilendo di dare priorità alle zone comunali non coperte da accessi a banda larga o accessi Adsl , la Giunta ha individuato il Comune di Montenero di Bisaccia come primo punto sperimentale per la installazione di un’area cosiddetta “hot spot” per l’accesso gratuito ad internet in favore della cittadinanza.
La Giunta ha altresì stabilito che in base ai risultati che si otterranno con la prima sperimentazione, saranno a breve individuati altri Comuni dove installare altre aree “hot spot”. (Fonte: www.primonumero.it)

Internet wi fi gratis nei luoghi pubblici

inserita il da Ferace alle 12:06

Immaginate una giornata di sole, un parco bresciano e voi che navigate in rete senza fili gratuitamente. Questo sogno potrebbe trasformarsi in realtà se il consiglio approverà la mozione di Laura Castelletti e Francesco Onofri. La capogruppo in Loggia dell’omonima lista e il responsabile di ParlaBrescia si sono uniti per permettere ai cittadini di usufruire gratuitamente di internet in moltissimi punti della città, tra i quali i parchi Tarello, Gallo e Castelli, ma anche sul Castello, nelle zone limitrofe alla Stazione, a Corso Zanardelli, al Tribunale e a piazza Duomo.

SOTTOLINEA CASTELLETTI: «La comunicazione sul Web è talmente diffusa tra la popolazione che sarebbe assurdo privare ancora i cittadini di un servizio come quello proposto dalla nostra mozione. E’ necessario che Brescia si modernizzi e si uniformi allo standard tecnologico maggiormente in uso».

«Internet gratuito a Brescia» era stato argomento faceva parte del programma elettorale sia della Lista Castelletti che di quella Onofri ma la maggioranza locale non ha mai preso in esame questa opzione. «Conti alla mano, la creazione del wi-fi cittadino comporterebbe una spesa iniziale di 80 mila euro e una manutenzione annuale di poche migliaia di euro», ha precisato Francesco Onofri. L’idea di proporre la mozione è partita proprio dal web, dai blog di Laura Castelletti(lauracastelletti.it) e di Francesco Onofri (parlabrescia.it). Da pochi giorni è nato anche un gruppo su Facebook (Internet senza fili e gratis a Brescia) al quale si sono iscritte già più di 3000 persone. «L’accesso gratuito ad internet – ha concluso Castelletti – potrà incentivare molti cittadinia vivere la città con più entusiasmo, svolgendo in questo modo una funzione anti degrado» (fonte: Bresciaoggi)

Nella rete anche la Berio, Wi-Fi con 5 euro all’anno

inserita il da Ferace alle 11:59
Aumentano i punti di accesso al web. L’ultima a cadere nella rete Wi-Fi è la biblioteca Berio, ma le piazze dove navigare su Internet con 5 euro all’anno sono già tante. San Carlo; vico Indoratori-piazza Ragazzi; via Garibaldi; De Ferrari; Corso Italia, Darsena e la facoltà di Economia; piazza San Lorenzo; la biblioteca universitaria di via Balbi e Palazzo Reale, il centro commerciale la Fiumara; le strade di Certosa. «Genova diventa più europea”, commenta orgoglioso l’assessore alla cultura Andrea Ranieri. La rivoluzione wireless, iniziata ad aprile dai giardini Luzzati, si estende a macchia d´olio.

La città vive una specie di “primavera elettronica” capace di far sbocciare ovunque hot-spot, trasmettitori radio che garantiscono la copertura nel raggio di cinquanta metri del segnale wi-fi.

Il prossimo passo sarà attrarre i turisti nelle maglie della “rete”, con home page dedicate a promuovere le varie zone della città e tessere per la navigazione in vendita negli Infopoint. Il salto vero e proprio, la meta finale, sarà arrivare a un servizio completamente gratuito.

Ai genovesi piace internet senza fili. Da quando è iniziata la sperimentazione di Wi-Fi Experiences of Genova, il consorzio fondato dall´Associazione cittadini digitali – «un´idea partita dal basso», puntualizza Antonio Ornano di Ascom, uno dei partner dell’associazione – la risposta dei genovesi è stata entusiasta.

Per connettersi con il proprio pc, serve una scheda azzurra, acquistabile presso la sede dell´Associazione cittadini digitali (Cid) in via Colombo 7/5, o direttamente nel punto dove ci si connette.

«L´obiettivo è fare in modo che tutti i chioschi e gli Infopoint forniscano ai turisti una mappa dei punti wireless e la scheda – spiega Francesca Ferretti, da giugno presidente dell´Associazione cittadini digitali. “In futuro – spiega Ferretti – speriamo di distribuire la tessera gratuita. Servono però sponsor. Il modello a cui guardiamo è Reggio Emilia, dove Internet è gratuito grazie ad un paio di sponsor istituzionali”. (fonte: Repubblica.it)

Wi-Move anche a Roma: Rete Wireless metropolitana gratuita

inserita il da Ferace alle 11:55

Il Consorzio Roma Wireless è molto attivo nella capitale. Oltre a puntare alla copertura totale della città con servizi wireless gratuiti, ora mira a sviluppare la proposta Wi-Move del Programma Elisa.

Così, in attesa dell’approvazione della giunta comunale, Wi-Move doterà anche Roma di una rete wireless metropolitana accessibile a gratuita, che sfrutterà le strutture già esistenti creando anche nuove soluzioni per estendere la rete WiFi cittadina.

Dovrebbero 300 gli access point installati nei punti strategici (fermate dei mezzi pubblici, incroci stradali) che aiuteranno gli utenti-cittadini, dotati di un laptop o di telefono mobile con supporto WiFi, ad avere informazioni utili per sapere quali mezzi prendere, per andare dove, nel più breve tempo possibile.

Un servizio molto aggiornato di navigazione cittadina, in un progetto che oltre al Comune di Roma, vede la collaborazione di altri comuni (Cagliari, Parma e Genova) e province (Firenze, Genova, Imperia, Savona e La Spezia), per un bacino di utenza di 5,7 milioni di cittadini.

Il progetto Wi-Move “Servizi di infomobilità ai cittadini e per la gestione della mobilità su rete WiFi federata e interoperante” punta a creare servizi avanzati nella distribuzione informazioni tramite rete WiFi metropolitana in modalità aperta, che consenta scambio di informazioni  tra più soggetti all’interno di una zona metropolitana.  (fonte:  OneADSL)

Val d’Aosta: consiglio, si’ a risoluzione su diffusione sistemi wi-fi

inserita il 28/01/2010 da militanz alle 17:17

L’Assemblea regionale della Valle D’Aosta ha concluso i propri lavori con l’approvazione all’unanimita’ di una risoluzione riguardante le iniziative finalizzate ad una maggiore diffusione dei sistemi wi-fi in Valle d’Aosta, presentata dai Capigruppo e dall’Assessore regionale alle Finanze e Bilancio, Claudio Lavoyer.

La risoluzione e’ stata illustrata dal Consigliere capogruppo di VdA Vive/Renouveau Roberto Louvin.

”Sono state numerose – afferma l’assessore – le prese di posizione di esponenti di tutti gli schieramenti politici ed orientamenti culturali affinche’ venisse rivisto il cosiddetto decreto Pisanu, che aveva previsto procedure particolarmente restrittive per la registrazione di chi intenda navigare attraverso gli Internet point. Queste limitazioni hanno penalizzato anche la politica regionale dell’accesso in rete, attraverso la diffusione di Internet point gratuiti, risultando ridimensionato l’uso dei punti dedicati nelle biblioteche”.

La risoluzione intende impegnare il Consiglio regionale ”a manifestare nelle sedi istituzionali la necessita’ di modificare il decreto in via di conversione, alleggerendo le giuste misure di protezione a vantaggio anche di una maggior diffusione dei sistemi wi-fi”, oltre ad invitare ”i Parlamentari valdostani a farsi interpreti delle preoccupazioni del Consiglio Valle in sede parlamentare”. (Fonte: www.asca.it)

Campobasso/provincia: a Montenero Bisaccia area ‘hot spot’ gratuita

inserita il da militanz alle 17:15

La Giunta provinciale di Campobasso, su proposta del Presidente Nicola D’Ascanio e dell’Assessore Michele Borgia, ha deciso di dare seguito alla delibera di Consiglio provinciale dell’11 settembre scorso con la quale fu approvata la mozione presentata dal Consigliere Cristiano Di Pietro concernente il Piano di Innovazione Tecnologica della Provincia riguardante tra l’altro la realizzazione in alcune aree del territorio provinciale ”di punti di accesso gratuito ad internet” al servizio della collettivita’. Stabilendo di dare priorita’ alle zone comunali non coperte da accessi a banda larga o accessi ADSL , la Giunta ha individuato il Comune di Montenero di Bisaccia come primo punto sperimentale per la installazione di un’area cosiddetta ”hot spot” per l’accesso gratuito ad internet in favore della cittadinanza.

La Giunta ha altresi’ stabilito che in base ai risultati che si otterranno con la prima sperimentazione, saranno a breve individuati altri Comuni dove installare altre aree ”hot spot”. (Fonte: www.asca.it)

Mercedes propone internet wi-fi sulle proprie vetture

inserita il da militanz alle 17:13

Spesso capita di vedere automobilisti che per lavoro utilizzano piccoli computer portatili per collegarsi ad internet tramite una chiavetta per la navigazione senza fili. Un’utile innovazione è stata presentata dalla casa automobilistica Mercedes-Benz.

Grazie alla nuova tecnologia InCar Hotspot di Mercedes-Benz, infatti, ci si potrà connettere a internet utilizzando direttamente la propria auto.
La casa automobilistica tedesca è il primo produttore a offrire questo innovativo prodotto per alcuni modelli delle sue auto: Classe E e Classe S.

La connessione a internet sarà resa possibile attraverso una connessione wi-fi che, tramite l’antenna della vettura, scarica i dati dalla rete; secondo l’azienda inoltre non si avrà nessun problema di discontinuità o di rallentamenti.

Il dispositivo che consentirà l’accesso in rete è un router wireless collegato a una scheda sim, e riceve i segnali dal web tramite rete telefonica.

A bordo di queste vetture sarà quindi possibile, sfruttando la connessione dell’auto, navigare con il proprio cellulare e collegarsi a internet contemporaneamente fino ad un massimo di tre computer. (Fonte: software.tuttogratis.it)

Provincia WI-FI

inserita il da militanz alle 17:12

Il progetto Provincia WIFI consiste nell’installazione in piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo del territorio provinciale di apparati per l’accesso gratuito ad Internet.

Il progetto nasce come il primo nucleo autorevole di una rete federata a cui possano connettersi anche reti di privati o di altre istituzioni. L’idea di base è quella di unire le risorse e condividere i benefici con altre reti pubbliche di biblioteche, istituzioni, centri sociali, centri sportivi e ricreativi.

Non  solo creare quindi punti di accesso  gratuiti ad internet, ma fornire  la connessione a reti di servizio come ad esempio quella delle Università di Roma, dando modo agli studenti di collegarsi alla rete wi-fi della propria università anche senza venire a Roma.

Per fare ciò sono state sottoscritte convenzioni con Comuni, CNR e vari Consorzi

Con il Consorzio Roma wireless e la Fondazione Mondo digitale, si stanno coprendo importanti piazze romane e 50 Centri Anziani. Sempre per la città di Roma, è stata bandita una gara europea per installare, d’intesa con i Municipi, altri  250 hot spot entro il 2010.

Il progetto è aperto al contributo dei privati, esercizi commerciali e associazioni no profit, che possono installare gli access point nei loro locali e, nel rispetto delle norme di legge previste per l’accesso alla Rete, offrire un servizio ai loro clienti o associati. Per approfondimenti cliccare QUI

  • Le aree coperte dalla rete Provincia WIFI sono pubblicate sulla mappa, che viene costantemente aggiornata.
  • per ogni  informazione si può scrivere a wifi@provincia.roma.it
  • per iscriversi subito basta cliccare QUI
  • per consultare le FAQ cliccare QUI

(Fonte: www.provincia.roma.it)

Proposta di legge sulla neutralità di Internet da parte del Pd

inserita il 27/01/2010 da militanz alle 14:31
Ieri mattina al Senato Vincenzo Vita e Luigi Vimercati del Pd, insieme al capogruppo Anna Finocchiaro e al professor Stefano Rodotà hanno presentato un disegno di legge sulla neutralità della rete allo scopo di facilitare l’accesso ad Internet da parte di tutti i soggetti interessati.
La proposta prevede i seguenti punti:
- garantire l’accesso neutrale a internet;
- promuovere i diritti di cittadinanza attiva per rafforzare la partecipazione e il processo decisionale democratico;
- garantire il pluralismo informatico utilizzando software aperto;
- diffondere l’uso delle nuove tecnologie delle comunicazioni nelle imprese e nelle università;
- rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso alla Rete ai cittadini in condizioni di disabilità e disagio economico e sociale.
“L’accesso a Internet è garanzia di uno stato di diritto. Con questo testo abbiamo scritto un capitolo importante di e-democracy in Italia”, ha detto Anna Finocchiaro riferendosi agli internauti e i blogger che hanno emendato il documento attraverso Facebook, usando dunque un sistema di condivisione in stile Wikipedia. “Raccoglierò le firme di tutti i colleghi del Pd nel più breve tempo possibile”, ha aggiunto, “per favorire l’iscrizione in via privilegiata del testo all’ordine del giorno dei lavori del Senato”.
Durante la presentazione della proposta di legge, Vincenzo Vita ha lanciato un appello a cancellare dal testo del decreto Romani, in materia di recepimento della nuova direttiva Ue in materia di tv, le norme censorie sul web con un invito a tutti i cittadini a sottoscrivere il documento: “viene evocato un incisivo intervento dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni per estendere la normativa sul copyright anche ai fruitori dei servizi, indipendentemente dalla piattaforma di trasmissione usata e viene esteso l’obbligo di rettifica anche ai telegiornali trasmessi sul web e fruiti a richiesta. Infine, concede al ministero competente il potere di autorizzare la fornitura di immagini attraverso internet. Questa tendenza è autoritaria e per di più impraticabile, serve una vera e propria Carta dei diritti e dei doveri per la cittadinanza digitale”.

Ieri mattina al Senato Vincenzo Vita e Luigi Vimercati del Pd, insieme al capogruppo Anna Finocchiaro e al professor Stefano Rodotà hanno presentato un disegno di legge sulla neutralità della rete allo scopo di facilitare l’accesso ad Internet da parte di tutti i soggetti interessati.
La proposta prevede i seguenti punti:- garantire l’accesso neutrale a internet; - promuovere i diritti di cittadinanza attiva per rafforzare la partecipazione e il processo decisionale democratico; - garantire il pluralismo informatico utilizzando software aperto; - diffondere l’uso delle nuove tecnologie delle comunicazioni nelle imprese e nelle università; - rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso alla Rete ai cittadini in condizioni di disabilità e disagio economico e sociale.
“L’accesso a Internet è garanzia di uno stato di diritto. Con questo testo abbiamo scritto un capitolo importante di e-democracy in Italia”, ha detto Anna Finocchiaro riferendosi agli internauti e i blogger che hanno emendato il documento attraverso Facebook, usando dunque un sistema di condivisione in stile Wikipedia. “Raccoglierò le firme di tutti i colleghi del Pd nel più breve tempo possibile”, ha aggiunto, “per favorire l’iscrizione in via privilegiata del testo all’ordine del giorno dei lavori del Senato”.
Durante la presentazione della proposta di legge, Vincenzo Vita ha lanciato un appello a cancellare dal testo del decreto Romani, in materia di recepimento della nuova direttiva Ue in materia di tv, le norme censorie sul web con un invito a tutti i cittadini a sottoscrivere il documento: “viene evocato un incisivo intervento dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni per estendere la normativa sul copyright anche ai fruitori dei servizi, indipendentemente dalla piattaforma di trasmissione usata e viene esteso l’obbligo di rettifica anche ai telegiornali trasmessi sul web e fruiti a richiesta. Infine, concede al ministero competente il potere di autorizzare la fornitura di immagini attraverso internet. Questa tendenza è autoritaria e per di più impraticabile, serve una vera e propria Carta dei diritti e dei doveri per la cittadinanza digitale”. (Fonte: www.dgmag.it)

Cotto: la Regione Piemonte finanzi internet point nei comuni più disagiati

inserita il 23/01/2010 da Ferace alle 10:15

“Creare degli Internet point con una connessione satellitare nei Comuni astigiani dove, a causa dell’area disagiata e del disinteresse degli operatori, le fibre ottiche restano tuttora un miraggio”. A seguito della risposta all’interrogazione presentata nei mesi scorsi sul tema della banda larga, la vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto (Pdl) propone con una interpellanza alla Giunta Bresso una soluzione alternativa dal risvolto sociale,  non solo per evitare l’isolamento ma anche per favorire l’aggregazione dei giovani.

“Con un contributo della Regione – spiega Cotto – i Comuni potrebbero attivare delle postazioni internet presso gli oratori, le biblioteche o i circoli. Utilizzando anche le risorse del volontariato o del servizio civico degli anziani, si possono infatti sfruttare spazi comuni, spesso vuoti da anni, come luogo di ritrovo e di aggregazione per i giovani, che del web sono i principali fruitori. In questo modo Internet, che oggi corre il rischio di scoraggiare i contatti e i rapporti umani,  nelle zone più isolate potrebbe invece diventare uno strumento di aggregazione e di socializzazione”.

Secondo la vicepresidente “nella risposta all’interrogazione l’assessore Bairati si limita a elencare i fornitori di rete a banda larga in modalità wireless, senza spendere alcuna parola sulla possibilità di  sostenere le zone più disagiate. Ma il fatto che in alcune aree dell’Astigiano persistano obiettive difficoltà tecniche per la copertura della cosiddetta banda larga con fibre ottiche, non significa che la Regione non possa comunque fare qualcosa. La presenza di Internet veloce è sempre più indispensabile: consente alle aziende di rimanere insediate sul territorio, ai cittadini e alle famiglie di godere di tutti i servizi telematici che hanno coloro che risiedono nelle aree urbane. Lo stesso programma di governo sulla posta elettronica certificata, che consentirà di dialogare più rapidamente con la pubblica amministrazione, è un’opportunità unica in particolare per chi abita nelle zone più disagiate e, a maggior ragione, l’esigenza di collegamenti online rapidi diventa prioritaria”.

(fonte: www.gazzettadasti.it)

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